Ricordi Circumvesuviana

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LA FERROVIA CIRCUMVESUVIANA:

LA LINEA NAPOLI - POMPEI - POGGIOMARINO

Seconda linea, in ordine cronologico, della Circumvesuviana, la Napoli-Pompei-Poggiomarino  è la più trafficata della rete e completa l’anello ferroviario intorno al Vesuvio, seguendo la costa del Golfo di Napoli fino a Torre Annunziata ed è percorsa sia dai treni diretti a Poggiomarino che da quelli diretti a Sorrento. Attraversa comuni tra i più popolosi della provincia di Napoli ed ha un movimento viaggiatori notevole anche dal punto di vista turistico, toccando centri come Ercolano e Pompei. 


1. STORIA DELLA LINEA

Il 16 maggio 1901 la Società Anonima Ferrovia Napoli-Ottajano si trasformò nelle Società Strade Ferrate Secondarie Meridionali. Durante l’assemblea dei soci venne firmata la convenzione con lo stato, datata  11 aprile 1901, per la concessione di una nuova linea ferroviaria che seguisse il versante meridionale del Vesuvio.

Il progetto, curato dall’ingegner Luigi Mellucci, che ne seguì anche la realizzazione, prevedeva che la nuova linea si dipartisse dalla stazione di Barra della linea per Ottaviano-Sarno, e proseguisse verso sud-est seguendo la costa del Golfo di Napoli, passando però a monte dei centri abitati attraversati, dato che la fascia costiera del territorio in questione era già occupata dalla linea Napoli-Salerno dell’allora Rete Mediterranea (poi Ferrovie dello Stato). Giunta nella zona di Torre Annunziata, la ferrovia doveva deviare verso nord-est fino a ricongiungersi con la linea per Sarno nella appena realizzata stazione di Poggiomarino. I lavori iniziarono nel 1902 per poi terminare due anni dopo. La linea, inizialmente esercita con trazione a vapore, venne elettrificata dopo solo un anno di vita, e in tutta la sua lunghezza, a 650 V in corrente continua, tensione poi portata a 1000 V nel 1925.

Secondo un orario del 1913 e 1914, erano previste ben 26 coppie giornaliere di treni, cadenzate ogni trenta, quaranta minuti, ed erano presenti i primi direttissimi. Tutti i convogli partivano da Napoli e, una volta arrivati a Poggiomarino, proseguivano per Sarno. Il tempo di percorrenza era di due ore. Il materiale rotabile era composto da vetture prodotte dalla ditta Benvenuti di San Giovanni a Teduccio, con motrici elettriche fornite dalla Westinghouse.  

Altre innovazioni avvennero tra il 1928 e il 1933 quando vennero installati gli apparati elettrici con blocco elettromeccanico in tutte le stazioni della rete, e il circuito telefonico selettivo. In questo modo la circolazione ferroviaria passò in dirigenza unica.

Dopo la seconda guerra mondiale, e l’eruzione del Vesuvio del 1944, la linea, gravemente danneggiata, venne ricostruita e riattivata in tempi brevissimi. All’inizio del 1948 vennero completati i lavori di raddoppio del binario tra Pugliano (Ercolano) e Torre Annunziata, intervento che portò l’abolizione di tutti i passaggi a livello su tale percorso, che venne ricostruito in sede rialzata rispetto al piano stradale, e la riconversione di molti caselli, soprattutto del territorio comunale di Torre del Greco, in fermate. Inoltre, sempre nell’ambito di questi ammodernamenti, molti fabbricato viaggiatori delle stazioni vennero ricostruiti. Negli anni ’60 venne raddoppiato il tratto restante tra Napoli ed Ercolano, cosa che comportò, oltre all’abolizione dei passaggi a livello e l’interramento in sotterranea o in trincea di alcune parti della linea, anche la costruzione di 5 nuove stazioni. Un nuovo piano di potenziamento della linea, comune tra l’altro a tutta la rete Circumvesuviana, avvenne tra il 1968 e il 1975, con l’allungamento e l’innalzamento delle banchine delle stazioni, per permettere di accogliere i nuovi elettrotreni FE 220 (seguiti nel 1990 dalla seconda serie T 21) entrati in servizio nello stesso periodo, la cui introduzione comportò l’innalzamento della tensione di esercizio a 1500 V cc. Alcune stazioni vennero ristrutturate con l’aggiunta delle pensiline e vennero effettuati lavori di rettifica della massicciata. Nel 1985 la linea venne riscattata dallo stato e posta in Gestione commissariale fino al 1997, quando venne costituita la Circumvesuviana s.r.l., società poi assorbita nel 2012 dall’Ente Autonomo Volturno (EAV).  Nello stesso periodo iniziarono il servizio i nuovi elettrotreni ETR 200 Metrostar, che andarono ad integrare i vecchi mezzi, tuttora in attività.

Nel primo decennio degli anni 2000 venne costituito il consorzio “UNICO Campania”, che previde la riorganizzazione e l’integrazione di tutti i vettori di trasporto pubblico della regione, tra qui anche la linea Napoli-Pompei-Poggiomarino. Nel 2009 venne completato il primo intervento di raddoppio tra Torre Annunziata e Boscoreale, mentre il resto del percorso fino a Pompei è predisposto per il completamento dell’opera. Tali lavori hanno inoltre comportato la dismissione del vecchio tracciato. La nuova variante del percorso corre in sotterranea ed ha permesso l’eliminazione di 8 passaggi a livello e la costruzione ex novo delle stazioni di Boscotrecase e Boscoreale.


2. IL PERCORSO DELLA LINEA

La linea ha origine nella stazione terminale di Napoli-Porta Nolana, condivide la prima parte del percorso con la linea per Ottaviano, dalla quale si distacca nella stazione di Barra. Da questo punto la linea piega verso sud-est toccando la fermata di Santa Maria del Pozzo e, dopo questa, la stazione di San Giorgio a Cremano, dove si congiunge con la “bretella” proveniente da Botteghelle.  Uscita dalla stazione la linea scende nel sottosuolo toccando la stazione di San Giorgio-Cavalli di Bronzo, dopodichè esce di nuovo all’aperto e, proseguendo in trincea, tocca le stazioni di Portici-Bellavista e Portici-Via Libertà.

Proseguendo la linea si interra nuovamente fino alla stazione di Ercolano-Scavi, dove ritorna in superficie e tocca la fermata di Miglio d’Oro e poi la stazione di Torre del Greco. Da questa stazione la linea prosegue in sede rialzata e rettilinea, a monte dell’abitato, toccando nell’ordine le fermate di Via Sant’Antonio, Via del Monte, Via dei Monaci, Villa delle Ginestre, la stazione di Leopardi e la fermata di Via Viuli, ultimo scalo al servizio del comune di Torre del Greco. Da qui la linea scende di nuovo al piano stradale e tocca le stazioni di Trecase e Torre Annunziata, dalla quale si distacca la linea per Sorrento.

Dopo Torre Annunziata la linea piega verso nord-est e, scavalcata l’autostrada Napoli-Salerno, percorre la nuova variante di tracciato inaugurata nel 2009, che scende in sotterranea toccando la nuova stazione di Boscotrecase, dove termina il doppio binario, poi la nuova stazione di Boscoreale.Dopodichè la linea torna in superficie e si ricongiunge al tracciato originario, che prosegue verso sud-est toccando la fermata dismessa di Pompei Valle, e successivamente la stazione di Pompei Santuario. Da qui si prosegue verso est fino alla stazione di Scafati, situata già in provincia di Salerno, poi piega verso nord-est fino alla fermata di San Pietro, e poi, piegando decisamente verso nord, la linea si immette in un lungo rettilineo in piano dove tocca la fermata di Cangiani, e dopo questa raggiunge il capolinea nella stazione di Poggiomarino, dove si ricongiunge alla linea per Sarno via Ottaviano, chiudendo l’anello intorno al Vesuvio.


Per le stazioni da Napoli Porta Nolana a Torre Annunziata si veda l'articolo sulla linea Napoli - Pompei - Poggiomarino


Stazione di Torre Annunziata Oplonti

Stazione di Madonna dei Flagelli (in costruzione)

Stazione di Pompei Scavi - Villa dei Misteri

Stazione di Moregine

Fermata di Ponte Persica

Stazione di Pioppaino

Fermata di Via Nocera

Stazione di Castellammare di Stabia

Fermata di Castellammare Terme (soppressa)

Stazione di Pozzano

Fermata di Scrajo Terme

Stazione di Vico Equense

Fermata di Seiano

Stazione di Meta

Stazione di Piano di Sorrento

Fermata di Sant'Agnello

Stazione di Sorrento




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